Esaurito!

Final Fantasy X PS2 – PAL ITA

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Final Fantasy X (ファイナルファンタジーX Fainaru Fantajī Ten?) è un videogioco di ruolo giapponese creato dalla casa di sviluppo Square nel 2001 come decimo capitolo della serie Final Fantasy. Fu il primo gioco della serie ad essere pubblicato per PlayStation 2[1]. Dal punto di vista tecnico questo capitolo segna il passaggio definitivo alla grafica interamente tridimensionale e costituisce il primo titolo della serie a introdurre il doppiaggio sonoro. Il sistema di combattimento Active Time Battle (ATB) utilizzato fino a quel momento viene sostituito dal Conditional Turn Based (CTB); viene inoltre abbandonato lo sviluppo lineare dei personaggi basato sul livello, in favore di un vasto albero di abilità chiamato Sferografia.

Il gioco è ambientato nel mondo immaginario di Spira, i cui abitanti sono perseguitati da un mostro titanico chiamato Sin. Il protagonista è Tidus, un giocatore di Blitzball che viene trasportato su Spira quando Sin attacca la sua città natale, Zanarkand. Tidus fa amicizia con l’invocatrice Yuna e la accompagna nel suo pellegrinaggio attraverso Spira per ottenere l’Invocazione Suprema e distruggere Sin.

Lo sviluppo di Final Fantasy X iniziò nel 1999 con un budget di oltre 4 miliardi di yen[2] e uno staff di più di 100 persone. Il gioco fu il primo della serie a non essere interamente arrangiato da Nobuo Uematsu, che fu coadiuvato nel suo lavoro da Masashi Hamauzu e Junya Nakano. Final Fantasy X godette di un ampio successo critico e commerciale, vendendo circa 8 milioni di copie in tutto il mondo[3]. Nel 2003 gli succedette Final Fantasy X-2, rendendolo il primo capitolo di Final Fantasy ad avere un sequel diretto. Il 18 marzo 2014 il gioco fu ridistribuito insieme al suo seguito in un porting ad alta definizione per PlayStation 3 e PlayStation Vita intitolato Final Fantasy X/X-2 HD Remaster[4][5], poi rimasterizzato anche per PlayStation 4Microsoft WindowsNintendo Switch e Xbox One.

Genere Videogioco di ruolo alla giapponese
Tema Fantasy
Origine Giappone
Sviluppo Square
Pubblicazione Square (Giappone e Nord America)Sony Computer Entertainment (Europa)
Modalità di gioco Giocatore singolo
Distribuzione SteamPlayStation Network
Supporto DVD, Download
Fascia di età ACBMA15+ · CEROB · ELSPA: 11+ · ESRBT · USK: 12
Serie Final Fantasy
Seguito da Final Fantasy XI

17.99

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SKU: 711719360223 Categories: , Tags: , ,

Final Fantasy X PS2 – PAL ITA

Final Fantasy X (ファイナルファンタジーX Fainaru Fantajī Ten?) è un videogioco di ruolo giapponese creato dalla casa di sviluppo Square nel 2001 come decimo capitolo della serie Final Fantasy. Fu il primo gioco della serie ad essere pubblicato per PlayStation 2[1]. Dal punto di vista tecnico questo capitolo segna il passaggio definitivo alla grafica interamente tridimensionale e costituisce il primo titolo della serie a introdurre il doppiaggio sonoro. Il sistema di combattimento Active Time Battle (ATB) utilizzato fino a quel momento viene sostituito dal Conditional Turn Based (CTB); viene inoltre abbandonato lo sviluppo lineare dei personaggi basato sul livello, in favore di un vasto albero di abilità chiamato Sferografia.

Il gioco è ambientato nel mondo immaginario di Spira, i cui abitanti sono perseguitati da un mostro titanico chiamato Sin. Il protagonista è Tidus, un giocatore di Blitzball che viene trasportato su Spira quando Sin attacca la sua città natale, Zanarkand. Tidus fa amicizia con l’invocatrice Yuna e la accompagna nel suo pellegrinaggio attraverso Spira per ottenere l’Invocazione Suprema e distruggere Sin.

Lo sviluppo di Final Fantasy X iniziò nel 1999 con un budget di oltre 4 miliardi di yen[2] e uno staff di più di 100 persone. Il gioco fu il primo della serie a non essere interamente arrangiato da Nobuo Uematsu, che fu coadiuvato nel suo lavoro da Masashi Hamauzu e Junya Nakano. Final Fantasy X godette di un ampio successo critico e commerciale, vendendo circa 8 milioni di copie in tutto il mondo[3]. Nel 2003 gli succedette Final Fantasy X-2, rendendolo il primo capitolo di Final Fantasy ad avere un sequel diretto. Il 18 marzo 2014 il gioco fu ridistribuito insieme al suo seguito in un porting ad alta definizione per PlayStation 3 e PlayStation Vita intitolato Final Fantasy X/X-2 HD Remaster[4][5], poi rimasterizzato anche per PlayStation 4Microsoft WindowsNintendo Switch e Xbox One.

Trama

Ambientazione e personaggi

Final Fantasy X è ambientato nel mondo immaginario di Spira, composto da un continente centrale circondato da un numero di piccole isole. Il clima varia dal tropicale di Besaid e Kilika, alla regione temperata di Mihen, fino al clima polare di Macalania e del Monte Gagazet. Spira è abitata prevalentemente da umani, ma presenta anche altre varietà di popoli e razze: tra essi i Guado, umanoidi dalle braccia allungate; i Ronso, creature leonine dal pelo blu; e gli Hypello, anfibi antropomorfi. Fra le varie popolazioni umane si distinguono gli Albhed, un popolo tecnologicamente avanzato ma osteggiato dal resto della popolazione, con distintivi occhi verdi e una propria lingua.

Mille anni prima dell’inizio del gioco, Spira era un continente altamente industrializzato, ma, durante una sanguinosa guerra combattuta con l’utilizzo di potenti macchine e armi, fece la sua comparsa Sin, un mostro simile a un leviatano capace di creare altri mostri a partire dalle anime dei defunti. Sin spazzò via la tecnologia di Spira e sterminò gran parte della popolazione; i superstiti si adattarono a vivere in piccoli insediamenti e cercarono rifugio in Yevon, un credo secondo il quale Sin è comparso per punire l’abuso di tecnologia e che predica sacrifici e penitenze al fine di espiare i peccati e liberarsi della minaccia del mostro. Il clero addestra inoltre regolarmente degli invocatori: sacerdoti capaci di evocare delle creature angeliche dai grandi poteri magici note come Eoni e legate ciascuna a uno degli otto templi yevoniti. Una volta ottenuti tutti gli Eoni e l’Invocazione Suprema, un invocatore può sacrificarsi per sconfiggere temporaneamente Sin e farlo svanire per diversi anni, assicurando a Spira dei periodi di pace chiamati bonacciali.

Esistono sette personaggi giocanti, tra cui il protagonista Tidus, un ragazzo allegro e gioviale e un asso del Blitzball, che cerca un modo per tornare a Zanarkand dopo che Sin lo ha condotto a Spira. Per fare ciò, si unisce a Yuna, un’invocatrice in pellegrinaggio per ottenere l’Invocazione Suprema e sconfiggere così Sin. In viaggio con loro in qualità di guardiani di Yuna vi sono: Kimahri, un guerriero della tribù dei Ronso che ha protetto Yuna fin dalla più tenera età; Wakka, un giocatore di Blitzball il cui fratello minore è stato ucciso da Sin; e Lulu, una severa maga nera cresciuta con Yuna e Wakka. Durante il viaggio al gruppo si uniscono anche Auron, un ex-monaco guerriero che aiutò Braska, il padre di Yuna, e Jecht, il padre di Tidus, nello sconfiggere Sin dieci anni prima dell’inizio della storia; e Rikku, una vivace ragazza Albhed e la prima persona amica ad assistere Tidus al suo arrivo a Spira.

Storia

Il gioco inizia nella gigantesca metropoli di Zanarkand e segue le vicende di Tidus, un giovane campione di Blitzball, il cui padre Jecht è sparito nel nulla dieci anni prima. La città viene attaccata da Sin, un giantesco mostro, e Tidus cerca di fuggire assieme al suo tutore Auron, ma viene teletrasportato su Spira dai poteri di Sin. Disperso in mare, Tidus è soccorso da un gruppo di Albhed guidato da Rikku e scopre che in questo mondo Zanarkand è stata distrutta da Sin mille anni prima. In seguito ad un nuovo attacco del mostro, Tidus è separato dal gruppo e giunge sull’isola di Besaid, dove incontra Wakka, capitano della locale formazione di Blitzball, LuluKimahri e Yuna, una giovane invocatrice che si appresta a iniziare il suo pellegrinaggio per ottenere l’Invocazione Suprema e sconfiggere Sin. Tidus si unisce alla comitiva per aiutare Wakka e la sua squadra nell’imminente torneo di Blitzball e per trovare il modo di ritornare a casa. Nel loro viaggio attraverso Spira i cinque si recano ai templi di Yevon per ottenere Eoni e devono affrontare mostri e scaglie di Sin. Dopo il torneo Auron si unisce al gruppo e convince Tidus a diventare guardiano di Yuna e continuare con loro il viaggio. Egli rivela inoltre di aver effettuato dieci anni prima lo stesso pellegrinaggio in compagnia di Braska, il padre di Yuna, e Jecht, il padre di Tidus; una notizia che confonde Tidus che credeva che il genitore fosse morto in mare. In seguito anche Rikku, che si scoprirà essere la cugina di Yuna, entra a far parte del gruppo.

Quando Yuna giunge a Guadosalam il leader dei Guado, Seymour, chiede la sua mano, affermando che un’unione tra i due allevierebbe le sofferenze di Spira. Al tempio locale, tuttavia, il gruppo trova un messaggio del padre di Seymour, Jyscal, in cui l’uomo rivela di essere stato ucciso da suo figlio, il quale desidera distruggere Spira. Yuna e i suoi guardiani affrontano Seymour in combattimento, uccidendolo e finendo perciò scomunicati senza possibilità di appello; subito dopo Sin attacca, separando Yuna dal resto del gruppo. Nel cercare la ragazza a Bikanel, la patria degli Albhed dove il gruppo si è ritrovato, Tidus è traumatizzato nello scoprire che gli invocatori muoiono dopo aver utilizzato l’Invocazione Suprema e si ripromette di trovare un modo per sconfiggere Sin mantenendo al tempo stesso Yuna in vita. Il gruppo ritrova Yuna a Bevelle e interrompe il matrimonio forzato della ragazza con il non-morto Seymour. Dopo essere stati arrestati come traditori ed essere successivamente evasi, i pellegrini proseguono il loro viaggio.

Lungo il tragitto Tidus si rassegna al fatto che non tornerà più a casa e apprende che lui, Jecht e la Zanarkand da cui provengono sono entità illusorie che esistono solo come proiezione della Zanarkand originale e dei suoi abitanti. Quando mille anni prima dell’inizio della storia Zanarkand affrontò e venne sconfitta da Bevelle in battaglia, infatti, i superstiti di Zanarkand divennero intercessori, in modo da poter ricreare la loro distrutta città a partire dai loro ricordi[6]. Dopo un millennio, però, gli intercessori si sono stancati di sognare e vorrebbero semplicemente morire, ma il potere di Sin glielo impedisce.

Nelle rovine di Zanarkand Yunalesca — la prima invocatrice a sconfiggere Sin e non-morta da allora[7] — rivela al gruppo che l’Invocazione Suprema è creata dal sacrificio di una persona cara all’invocatore; sconfitto Sin, l’Invocazione Suprema uccide l’invocatore e si trasforma nel nuovo Sin, causando il ripetersi del suo circolo di rinascita. Yuna decide però di rinunciare all’Invocazione Suprema, poiché non ha intenzione di portare avanti un ciclo di sacrifici vani. Yunalesca cerca di uccidere il gruppo, ma viene sconfitta mettendo per sempre fine alla possibilità di ottenere l’Invocazione Suprema. Dopo la battaglia il gruppo apprende dagli intercessori che Yu Yevon, un invocatore che ha perso la sua umanità, è il responsabile del ciclo di rinascita di Sin. Auron, inoltre, rivela a Tidus di essere un non-morto, sconfitto da Yunaleska molti anni addietro, e che a suo tempo fu Jecht a diventare l’Invocazione Suprema di Braska, perciò la sua coscienza è ancora viva dentro Sin. Aiutata sia dagli Albhed che dagli yevoniti, Yuna ferisce gravemente il corpo di Sin e guida i suoi compagni all’interno della bestia, dove Yu Yevon possiede lo spirito di Jecht e cerca di sconfiggerli, ma viene battuto e annichilito. Il ciclo di rinascita di Sin è quindi interrotto e gli intercessori sono liberati dalla loro prigionia. Auron si lascia morire, avendo completato la sua missione, mentre la Zanarkand di Tidus e il ragazzo stesso scompaiono nel nulla; Yuna viene acclamata come salvatrice di Spira, ma in cuor suo spera di ritrovare un giorno il suo amato Tidus.

Modalità di gioco

Final Fantasy X presenta una visuale di gioco in terza persona, con il giocatore che può controllare direttamente gli spostamenti del personaggio principale, Tidus, e interagire con oggetti e altri personaggi. A differenza dei precedenti titoli della serie, tuttavia, il mondo di gioco e i personaggi sono stati resi in scala 1:1. Il gameplay di Final Fantasy X differisce inoltre da quello dei Final Fantasy precedenti per la mancanza di una mappa di navigazione del mondo con visuale bidimensionale dall’alto. Nel gioco tutti i luoghi sono presentati senza soluzione di continuità e i collegamenti tra le diverse località avvengono in modo lineare formando un unico percorso, con l’inquadratura che segue costantemente i movimenti del personaggio giocante[8]. Più avanti nel gioco il giocatore ottiene l’accesso ad un’aeronave, che permette di navigare Spira in modo più rapido.

Ogniqualvolta si incontra un nemico, l’ambientazione passa a un’arena di battaglia tridimensionale in cui è necessario impartire un comando ai personaggi, i quali si muoveranno automaticamente per eseguirlo[9]. Come altri titoli della serie, Final Fantasy X presenta numerosi minigiochi, il più rilevante dei quali è lo sport acquatico Blitzball, che riveste anche un ruolo importante nella trama[10].

Combattimenti

Final Fantasy X introduce il sistema di combattimento Conditional Turn Based (CTB) al posto del tradizionale Active Time Battle (ATB) usato nella serie a partire da Final Fantasy IV. Mentre nell’ATB le battaglie si svolgono parzialmente in tempo reale, il CTB è un sistema di combattimento a turni in cui il gioco è messo in pausa durante ogni turno del giocatore, permettendogli di scegliere un’azione senza limiti di tempo. Una linea del tempo nell’angolo in alto a destra dello schermo indica i turni dei vari personaggi e nemici e l’influenza delle varie azioni intraprese sull’ordine di battaglia successivo. Il giocatore può controllare fino a tre personaggi in battaglia, con un sistema di rotazione che permette di sostituire i personaggi attivi con quelli “in panchina” in ogni momento.

Sconfiggendo un nemico si ottengono punti esperienza, denaro e occasionalmente oggetti ed equipaggiamento. Con un colpo di grazia particolarmente efficace si guadagna il bonus “Ultracidio”, che aumenta del 50% l’esperienza ed il denaro ottenuto dalle battaglie, oltre a far ottenere oggetti aggiuntivi spesso rari o preziosi. A differenza dei capitoli precedenti della saga, in Final Fantasy X le armi e le protezioni non aumentano le caratteristiche dei personaggi: ognuna di esse, infatti, presenta degli slot, da uno a quattro, in cui sono presenti delle abilità prettamente di supporto. Nel corso del gioco al giocatore verrà inoltre concesso la possibilità di aggiungere delle proprietà al proprio equipaggiamento, se quest’ultimo avrà slot vuoti in cui inserirle.

Gli attacchi speciali di ogni personaggio, introdotti in Final Fantasy VII come “Limit Break”, ritornano in questo capitolo con il nome di “Turbo”. La maggior parte di essi sono interattivi e richiedono l’immissione di una sequenza di tasti per aumentare la loro efficacia. Sebbene inizialmente le barre Turbo si ricarichino quando i personaggi subiscono danni, proseguendo nel gioco è possibile sbloccare ulteriori modalità che permettono di ottenere punti Turbo[11].

Nel controllare Yuna, il giocatore può invocare potenti creature chiamate Eoni. Mentre nei Final Fantasy precedenti le invocazioni apparivano per un breve periodo di tempo affinché infliggessero danno al nemico prima di scomparire, in Final Fantasy X gli Eoni prendono il posto del party e combattono al suo posto fino a quando vincono la battaglia, sono sconfitti o vengono ritirati dal giocatore. Ogni Eone ha proprie statistiche, comandi, attacchi speciali, poteri e Turbo. Nel corso del gioco il giocatore ottiene cinque Eoni diversi, con tre creature addizionali che possono essere ottenute tramite missioni secondarie.

Sferografia

Il sistema di potenziamento dei personaggi di Final Fantasy X rappresenta una novità rispetto al passato ed al consueto sistema basato su punti esperienza e livelli. Al termine di una battaglia, un personaggio guadagna un certo numero di Punti Abilità (AP); raggiunta una certa soglia si ottiene un Livello Sfera (LS), che consente di spostarsi in una tavola denominata Sferografia. In ogni casella della Sferografia è presente una somatosfera, che se attivata potenzia il personaggio, incrementandone un parametro delle statistiche o facendogli apprendere una tecnica o un’abilità.

La Sferografia e il percorso di crescita permettono al giocatore di personalizzare i vari personaggi andando anche contro il loro ruolo “naturale” all’interno del gioco. Le versioni International e PAL di Final Fantasy X includono inoltre una modalità Master della Sferografia oltre a quella Standard: la prima fa iniziare tutti i personaggi al centro, risultando più flessibile, mentre la seconda guida il giocatore entro binari prestabiliti rendendo più facile lo sviluppo[12].

 

Weight 0.112 kg
Dimensions 17 × 13.5 × 1.5 cm

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