Esaurito!

Kingdom Hearts (Platinum) PS2 PAL ITA

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Kingdom Hearts (キングダム ハーツ Kingudamu Hātsu?) è un videogioco di genere action RPG sviluppato e pubblicato dalla Square (ora Square Enix) nel 2002 per la console PlayStation 2.[2] È il primo videogioco dell’omonima serie, ed è il risultato di una collaborazione tra Square (ora Square Enix) e The Walt Disney Company. Il videogioco combina personaggi e ambientazioni dell’animazione Disney con quelle delle serie Square Enix[3]. La storia segue un ragazzo, Sora, mentre viene gettato in un’epica battaglia contro le forze dell’oscurità. Egli è affiancato da PaperinoPippo e altri classici personaggi Disney che lo aiutano nella sua missione.

Il gioco si distaccò dai soliti RPG della Square, introducendo un sostanziale elemento di avventura dinamica al gameplay. Kingdom Hearts ha un cast vocale all-star, e include gran parte dei doppiatori ufficiali dei personaggi Disney.[4] Fu l’esordio alla regia del character designer della Square Tetsuya Nomura.[5]

Kingdom Hearts fu elogiato per la sua insolita combinazione di azione e RPG, così come il suo mix inaspettatamente armonioso di elementi Square e Disney.[6] Fu una presenza dominante nel periodo natalizio del 2002, ricevendo numerosi premi di fine anno, e arrivò a conseguire lo status di videogioco “Platinum” della Sony.[7] Kingdom Hearts è il decimo videogioco per PlayStation 2 più venduto di tutti i tempi (il secondo capitolo più venduto della serie dopo Kingdom Hearts III) e richiese numerosi sequel.[8]

Genere Action RPG
Tema Fantasy
Origine Giappone
Sviluppo Square
Pubblicazione Square, Sony Computer EntertainmentDisney Interactive
Modalità di gioco Giocatore singolo
Periferiche di input DualShock 2
Supporto DVD-ROM
Fascia di età ACB: G8+ · CEROA · ELSPA: 11+ · ESRBE · PEGI: 7+ · USK: 6+
Serie Kingdom Hearts
Seguito da Kingdom Hearts: Chain of Memories

18.99

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Kingdom Hearts (キングダム ハーツ Kingudamu Hātsu?) è un videogioco di genere action RPG sviluppato e pubblicato dalla Square (ora Square Enix) nel 2002 per la console PlayStation 2.[2] È il primo videogioco dell’omonima serie, ed è il risultato di una collaborazione tra Square (ora Square Enix) e The Walt Disney Company. Il videogioco combina personaggi e ambientazioni dell’animazione Disney con quelle delle serie Square Enix[3]. La storia segue un ragazzo, Sora, mentre viene gettato in un’epica battaglia contro le forze dell’oscurità. Egli è affiancato da PaperinoPippo e altri classici personaggi Disney che lo aiutano nella sua missione.

Il gioco si distaccò dai soliti RPG della Square, introducendo un sostanziale elemento di avventura dinamica al gameplay. Kingdom Hearts ha un cast vocale all-star, e include gran parte dei doppiatori ufficiali dei personaggi Disney.[4] Fu l’esordio alla regia del character designer della Square Tetsuya Nomura.[5]

Kingdom Hearts fu elogiato per la sua insolita combinazione di azione e RPG, così come il suo mix inaspettatamente armonioso di elementi Square e Disney.[6] Fu una presenza dominante nel periodo natalizio del 2002, ricevendo numerosi premi di fine anno, e arrivò a conseguire lo status di videogioco “Platinum” della Sony.[7] Kingdom Hearts è il decimo videogioco per PlayStation 2 più venduto di tutti i tempi (il secondo capitolo più venduto della serie dopo Kingdom Hearts III) e richiese numerosi sequel.[8]

Trama

Sulle Isole del destino vivono tre ragazzi di nome Sora, Riku e Kairi. I tre amici vogliono lasciare le Isole per esplorare nuovi mondi e hanno preparato una zattera per questo scopo.[9] Una notte le Isole vengono attaccate da delle creature fatte di tenebra: gli Heartless.[10] Sora cerca i suoi amici ma Riku scompare in un portale oscuro e Kairi svanisce nell’aria mentre cerca di afferrarla al volo. Allo stesso tempo, Sora ottiene il Keyblade, una misteriosa arma che si rivela essere efficace contro gli Heartless. Tuttavia, le isole vengono distrutte e Sora va alla deriva nello spazio. Nel frattempo Topolino, re del Castello Disney, è partito per affrontare il crescente numero di Heartless e ha lasciato istruzioni a Paperino e Pippo di trovare la “chiave” in grado di proteggere il mondo dalle tenebre invadenti. I due partono in missione, accompagnati dal Grillo Parlante.

Paperino e Pippo utilizzano la Gummiship per raggiungere la Città di mezzo, dove è arrivato anche Sora. Sora incontra Leon, che spiega che gli Heartless sono esseri che consumano i cuori di persone e mondi, e che il Keyblade sia l’unica arma in grado di sconfiggerli. Gli dice anche che un uomo di nome Ansem abbia studiato gli Heartless e abbia stilato una serie di documenti, ora sparsi per i mondi. Scappando da un assalto degli Heartless, Sora incontra Paperino e Pippo, coi quali sconfigge un enorme Heartless, dopo di che i tre decidono di viaggiare insieme: Paperino e Pippo con l’obiettivo di trovare re Topolino, Sora di trovare Kairi e Riku. I tre (e il Grillo) vanno in vari mondi (basati su film Disney), scoprendo che il Keyblade chiude anche le Serrature, passaggi al cuore di un mondo che una volta sigillati impediscono che vengano consumati dagli Heartless. Nel frattempo, guidato da Malefica, un gruppo di cattivi Disney composto da JafarAdeUrsulaCapitan Uncino ed il Bau Bau, cerca di conquistare i mondi guidando gli Heartless e rapire le sette Principesse del cuore per sbloccare la serratura finale che porta a Kingdom Hearts,[11] un deposito di conoscenza e potere inimmaginabili e la fonte di tutti i cuori. A questo gruppo si aggiunge anche Riku con la promessa che in cambio del suo aiuto, Malefica lo aiuterà a trovare Kairi. I membri di questo gruppo però si imbattono ogni volta in Sora e, nonostante riescano a rapire le Principesse, ognuno di loro viene man mano sconfitto dal ragazzo. Intanto, nel corso degli eventi, Malefica semina sfiducia in Riku dicendogli che Sora ha abbandonato lui e Kairi per i suoi nuovi amici e il Keyblade: a causa di ciò, in seguito lo stesso Riku inizia ad aiutare Malefica nell’ostacolare Sora. Inoltre, in un momento non meglio precisato, Riku ha ritrovato il corpo di Kairi privo del suo cuore, cosa che impedisce di svegliarla.

Sora e i suoi amici alla fine arrivano alla Fortezza Oscura, mondo natale di Ansem e attuale quartier generale di Malefica. Andando verso la Fortezza, vedono Riku sconfiggere la Bestia. Sora affronta il suo amico per come si sta comportando ma Riku prende il Keyblade di Sora, sostenendo di esserne il vero custode e che Sora lo ha ricevuto solo in sua assenza. Paperino e Pippo, essendogli stato ordinato esplicitamente di seguire la “chiave”, a malincuore lasciano Sora per Riku mentre Sora viene lasciato alle porte della Fortezza con la ferita Bestia il quale, determinato anche lui a ritrovare una persona a lui cara, aiuta Sora a tornare dai suoi amici. Sora quindi sfida Riku, tenendo testa alle accuse del ragazzo e quando Riku attacca Sora, questo viene difeso da Pippo e Paperino; Sora, rincuorato dall’amicizia dei due, afferma che il suo cuore trae forza dai suoi amici ed il Keyblade torna da lui. Disonorato, Riku affronta in combattimento Sora ma ne esce sconfitto e si ritira, incontrando poi un uomo incappucciato che lo sprona ad abbandonarsi all’Oscurità. Nel frattempo i tre si impegnano a risalire la labirintica fortezza, affrontando due volte Malefica eliminandola. Arrivato nella sala dove sono tenute in stasi le Principesse del cuore (BiancaneveCenerentolaAuroraBelleJasmine e Alice), Sora ritrova il corpo di Kairi ma si scontra con Riku, il quale rivela di essere posseduto da Ansem, lo studioso dell’Oscurità e che anche Kairi sia una Principessa, ma che il suo cuore è rimasto nascosto dentro Sora fin dalla distruzione delle Isole del destino: per aprire la Serratura che porta al “cuore dei mondi”, Ansem necessita di estrarre col proprio Keyblade il cuore di Kairi da Sora e i due si scontrano. Sconfitto, Riku-Ansem svanisce ma Sora usa il suo Keyblade per trafiggersi e libera da sé il cuore di Kairi, risvegliando anche le Principesse. Così facendo però, la Serratura finale viene aperta ed il vero Ansem appare ma prima che lo Studioso dell’Oscurità possa fare qualcosa, il cuore di Riku gli resiste permettendo a Kairi, Paperino e Pippo di scappare. Intanto Sora, diventato uno Shadow, li insegue e una volta raggiunti viene riconosciuto da Kairi, che grazie alla luce nel suo cuore lo fa tornare normale. Sora però deve tornare indietro perché la Serratura sbloccata coi cuori delle Principesse, è instabile e deve apprestarsi a chiuderla. Fatto ciò, Sora decide di seguire Ansem per fermarlo definitivamente.

Ansem si trova ai Confini del mondo, un mondo oscuro composto dai resti dei mondi consumati dagli Heartless. Ansem cerca il Kingdom Hearts credendo che sia la fonte di tutta l’Oscurità. Dopo lo scontro finale con Sora, Ansem evoca il potere di Kingdom Hearts ed apre la porta; tuttavia essa rivela la sua Luce, travolgendo e distruggendo Ansem. Dalla porta però comincia ad uscire anche una potente Oscurità e deve essere chiusa. In questo, Sora è aiutato da Riku e Topolino: mentre Riku, Paperino e Pippo tengono la porta chiusa, Sora e Topolino la sigillano col Keyblade da entrambi i lati, con Topolino e Riku che quindi rimangono bloccati dall’altra parte. I mondi perduti a causa degli Heartless iniziano a ricostruirsi e quando le Isole del destino si riformano, Kairi torna lì. Sora, costretto a separarsi da lei, le chiede di aspettarlo promettendole che farà ritorno assieme a Riku.

Dopo aver chiuso la porta per il Regno dell’Oscurità, Sora, Paperino e Pippo si ritrovano in una misteriosa valle verdeggiante e sono in cammino con l’obiettivo di trovare il Re e Riku, ma sono senza un’idea di dove iniziare. S’imbattono però in Pluto, che ha con se una missiva proprio del Re: Pluto, quando Sora gli chiede se sappia dove trovare Topolino, si mette a correre e i tre decidono quindi di seguirlo.

Ambientazione

L’universo di Kingdom Hearts è una raccolta di vari livelli, denominati “mondi”, attraverso i quali il giocatore deve progredire. Tredici sono accessibili nel gioco e uno, il Castello Disney, è mostrato nei filmati. Altri mondi sono citati da vari personaggi, ma sono inaccessibili perché sono stati distrutti dagli Heartless, esseri delle tenebre. Dieci dei mondi sono basati sulle invenzioni Disney,[12] soprattutto sui Classici Disney, e gli altri quattro sono stati creati dalla Square appositamente per il gioco.

La grafica e i personaggi di ogni mondo sono stati progettati per assomigliare allo stile dei rispettivi film Disney. Ogni mondo Disney è abitato da personaggi dei rispettivi film. Ogni mondo è scollegato dagli altri ed esiste separatamente. La maggior parte dei personaggi nei mondi non sono a conoscenza dell’esistenza degli altri mondi, con poche eccezioni. I giocatori viaggiano da un mondo ad un altro tramite la Gummiship.[9]

I mondi creati appositamente per il gioco rispecchiano l’aspetto complessivo degli altri mondi e sono abitati da personaggi nuovi o tratti da vari giochi di Final Fantasy. I nuovi mondi sono: le Isole del destino, dove si apre la storia;[13] la Città di mezzo, che serve come punto di partenza per la maggior parte del gioco; la Fortezza Oscura, che molti dei personaggi di Final Fantasy chiamano casa; e i Confini del mondo, un grande mondo oscuro creato dai vari resti dei mondi consumati dagli Heartless. I protagonisti viaggiano da un mondo all’altro sigillando ogni “Serratura”; questo protegge il mondo dagli Heartless, e quindi dalla distruzione. Essi cercano anche di ridurre al minimo la loro interazione con personaggi degli altri mondi per mantenere un equilibrio di separazione: per aiutarli in ciò interviene anche Paperino che, con la sua magia, talvolta modifica l’aspetto del gruppo in modo che possano confondersi con gli abitanti dei mondi nonché adattarsi alle particolarità degli stessi (come l’ambiente subacqueo di Atlantica).

Modalità di gioco

Kingdom Hearts è influenzato dal suo franchise genitore, Final Fantasy,[14] del quale porta elementi di gameplay nel proprio sistema hack and slash basato sull’azione. Il gruppo di battaglia principale si compone di tre personaggi: Sora, Pippo e Paperino.[15] Sora è controllato direttamente dal giocatore da una prospettiva in terza persona.[11] Tutti gli altri membri del gruppo sono controllati dal computer,[10] anche se il giocatore può personalizzare il loro comportamento in una certa misura attraverso il menu di pausa.[16] Paperino e Pippo sono inclusi nel gruppo in molte aree, ma quasi ogni livello offre un personaggio che può sostituire uno dei due solo in tale area. In alcuni mondi, il gruppo cambia il suo aspetto, o ha capacità uniche di quel mondo, o entrambi: il gruppo può volare nell’Isola che non c’è, acquisire forme acquatiche ad Atlantica, che consentono loro di sopravvivere sott’acqua, e indossare costumi di Halloween nella Città di Halloween per confondersi con la gente del posto.

Come i GDR tradizionali, Kingdom Hearts dispone di un sistema di punti esperienza che determina lo sviluppo del personaggio. Quando dei nemici vengono sconfitti, i personaggi giocanti ottengono punti esperienza e, raggiunto un numero sufficiente, aumentano di livello diventando più forti e accedendo a nuove abilità.[9] A differenza di altri giochi di questo tipo, Kingdom Hearts consente un grado di personalizzazione sullo sviluppo del personaggio attraverso il breve tutorial del gioco, permettendo al giocatore di scegliere in quale dei tre principali attributi – forza, difesa o magia – Sora eccella e scarseggi, ed anche alterare la successione di abilità che imparerà avanzando di livello.[17] A Paperino, Pippo e tutti gli altri membri del gruppo aggiuntivi vengono assegnate specifiche statistiche e aree di forza fin dall’inizio in base al loro ruolo: per esempio Paperino è un mago, quindi eccelle nella magia ed ha molti MP ma statistiche fisiche ed HP bassi, mentre Pippo di contro è un cavaliere con alta difesa, molti HP ed un buon valore di attacco, può pararsi col suo scudo e può portare molti oggetti, ma non possiede molti MP e non può usare incantesimi.[18] Nel menù di pausa è possibile inoltre personalizzare l’intelligenza artificiale dei compagni, decidendo se dar loro un ruolo bilanciato, offensivo, difensivo o di supporto grazie a varie impostazioni.

Il gioco procede in modo lineare da un evento della storia all’altro, di solito presentati attraverso filmati, anche se ci sono numerose missioni collaterali disponibili che forniscono benefici ai personaggi.[16] I giocatori possono anche scegliere l’ordine in cui affrontare alcune zone. La maggior parte del gameplay si verifica su mappe interconnesse dove le battaglie si svolgono. Il combattimento in Kingdom Hearts avviene in tempo reale e comporta la pressione di tasti per avviare gli attacchi del personaggio sullo schermo.[19] Un menu delle azioni, simile a quelli trovati in Final Fantasy, si trova in basso a sinistra dello schermo e fornisce altre opzioni di combattimento come l’utilizzo di magie e oggetti, anche se i giocatori possono assegnarli ad una scorciatoia attivabile mediante il tasto L1. Mentre i giocatori progrediscono attraverso il gioco, possono ricevere alcuni personaggi Disney come invocazioni, ognuno con le proprie uniche abilità. C’è anche un’opzione contestuale nella parte inferiore del menu, di solito utilizzata per interagire con l’ambiente o eseguire attacchi speciali. Questo menu è manipolato utilizzando la levetta analogica destra o il pad direzionale, mentre il movimento è controllato dalla levetta analogica sinistra, permettendo al giocatore di navigare il menù e controllare il personaggio allo stesso tempo.[9]

Sora ed i suoi alleati possiedono due indicatori: una barra verde che è l’indicatore HP (o “barra salute”), e indica i punti ferita ovvero il vigore rimasto ai personaggi prima che un colpo li metta fuori combattimento, ed una blu che è l’indicatore MP (o “barra magia”), e indica i punti magia/mana che i personaggi hanno accumulato e che sono disponibili all’uso in lotta per compiere incantesimi ed altre abilità[9]. Entrambe le barre aumentano con l’avanzare del gioco e mediante la crescita di livello, ma anche grazie all’equipaggiamento assegnato. HP ed MP possono essere recuperati grazie alle ricompense rilasciate dai nemici sconfitti (i “premi”, delle sfere verdi per gli HP e delle bolle azzurre per gli MP), ma anche mediante oggetti consumabili; l’indicatore MP è suddiviso in varie parti ognuna a rappresentare un singolo punto magia: ogni volta che si manda a segno un colpo fisico o si raccolgono premi MP, una seconda barra arancione indica un livello di “carica” che, raggiunto un certo valore, si resetta e dà un punto magia. Il numero massimo di MP che possono essere accumulati nella barra equivale alla caratteristica di magia di un personaggio. Se Sora esaurisce gli HP, la partita finisce ed il giocatore può scegliere se ricominciare l’area dall’inizio o continuare da un salvataggio precedente; se invece è uno degli alleati ad esaurire gli HP, rimarrà fuori combattimento per un po’ o finché non viene guarito. Entrambi gli indicatori vengono riempiti al massimo ogni qual volta che Sora entra nei cerchi di energia che fungono da punto di salvataggio[9].

Oltre ai premi HP/MP, i nemici sconfitti rilasceranno anche delle sfere gialle e azzurre: i munny, la valuta del gioco che serve per l’acquisto di nuovi oggetti, accessori ed armi. Sparsi per i mondi vi sono degli emblemi coi quali solo Sora, Paperino e Pippo possono interagire, emblemi attivabili via via che si avanza nel gioco e che sbloccano premi rari[9].

Gummiship

La Gummiship è il mezzo per viaggiare tra i vari mondi di Kingdom Hearts. Il gameplay per pilotare la nave è molto differente dal resto del gioco poiché passa ad un formato da shoot ’em up. Il giocatore controlla la Gummiship da una prospettiva in terza persona posteriore mentre viaggia in un’ambientazione da spazio esterno. Durante il viaggio il giocatore deve evitare gli ostacoli e difendersi contro le navi nemiche che tentano di distruggere la Gummiship sparando missili o speronandola. Sopravvivere al percorso permette di accedere al mondo successivo. All’inizio del gioco ci sono poche opzioni disponibili per personalizzare la nave, ma mentre il gioco progredisce, nuove armi, motori, e armature diventano disponibili. Diversi modelli pre-progettati possono essere trovati in tutto il gioco, e possono essere usati per costruire rapidamente delle Gummiship.[17] Anche Geppetto dà al giocatore diversi progetti di Gummiship in base al numero di Heartless sconfitti.

Personaggi

La collaborazione tra Disney e Square risultò in una miscela di noti personaggi di entrambe le aziende, così come molti nuovi personaggi creati e disegnati da Tetsuya Nomura.[20] Il protagonista del gioco è Sora, un ragazzo di quattordici anni scelto per brandire il Keyblade, una grande arma a forma di chiave per combattere l’Oscurità. Il gioco include anche due amici dal suo mondo d’origine, Riku e Kairi. Per la maggior parte del gioco, Sora è affiancato da Paperino e Pippo. Paperino, il mago di corte, e Pippo, capitano della guardia reale,[21] sono stati inviati dal Castello Disney per trovare il Keyblade. I tre uniscono le forze per cercare re Topolino, Kairi e Riku. L’antagonista principale è Ansem, che cerca il potere e la conoscenza utilizzando esseri oscuri chiamati Heartless. Gli Heartless, cuori corrotti dall’Oscurità, sono la maggior parte dei nemici incontrati nel gioco e sono disponibili in una varietà di forme e dimensioni.

Essendo un gioco pensato per esplorare gli universi immaginari di diversi film Disney, oltre un centinaio di personaggi Disney sono presenti a vario titolo.[22] Mentre molti fungono da importanti personaggi della storia, altri appaiono in ruoli cameo. La maggior parte dei mondi dispongono anche di un cattivo Disney che il giocatore deve sconfiggere. Il giocatore può invocare vari personaggi Disney a combattere a fianco di Sora in battaglia, causando a Paperino e Pippo di ritirarsi dal campo di battaglia per tutta la durata dell’invocazione.[17]

La Square incorporò anche diversi personaggi della serie Final Fantasy nel gioco, anche se furono leggermente modificati per adattarli all’antefatto del gioco. Alle Isole del destino il giocatore incontra versioni più giovani di Tidus e Wakka da Final Fantasy X e Selphie Tilmitt da Final Fantasy VIII. Nella Città di mezzo il giocatore incontra Squall Leonhart (noto nel gioco come “Leon”) da Final Fantasy VIII e Aerith GainsboroughCid e Yuffie Kisaragi da Final Fantasy VII.[17] Originariamente sarebbe dovuta apparire anche Rikku da Final Fantasy X, ma venne sostituita da Yuffie.[23] Cloud Strife e Sephiroth, entrambi da Final Fantasy VII, fanno delle apparizioni al Monte Olimpo, dove il giocatore può combatterli nei tornei.[17] L’enfasi sui personaggi dagli ultimi episodi di Final Fantasy nasce dall’esitazione di Nomura nell’utilizzare personaggi che non aveva disegnato.[24] Il gioco utilizza anche altre icone di Final Fantasy come i Moguri, che gestiscono l’elaborazione degli elementi.[9]

Sviluppo

L’idea iniziale di Kingdom Hearts cominciò con una discussione tra Shinji Hashimoto e Hironobu Sakaguchi su Super Mario 64.[25] Stavano progettando di fare un gioco con libertà di movimento in tre dimensioni come Super Mario 64, ma lamentavano che solo personaggi famosi come quelli Disney avrebbero potuto rivaleggiare con un gioco di Mario. Tetsuya Nomura, ascoltando la loro conversazione, si offrì volontario per guidare il progetto e i due produttori decisero di lasciarlo dirigere.[25] Un incontro casuale tra Hashimoto e un dirigente della Disney in un ascensore – Square e Disney avevano lavorato nello stesso edificio in Giappone – permise a Hashimoto di proporre l’idea direttamente alla Disney.[26] Nomura rifiutò diverse proposte della Disney al fine di perseguire il proprio concetto con protagonista un personaggio originale che non si basasse su una proprietà Disney.[25] Il team di produzione consistette in oltre un centinaio di membri sia della Square che della Disney Interactive.[19] Il gioco iniziò lo sviluppo nel febbraio 2000,[27] e originariamente si concentrava più sul gameplay, con una storia semplice per attrarre il target della Disney.[28] Dopo che il produttore esecutivo Sakaguchi disse a Nomura che il gioco sarebbe stato un fallimento se non avesse mirato allo stesso livello della serie Final Fantasy, Nomura iniziò a sviluppare ulteriormente la storia.[28] Quando si scelsero i mondi Disney da includere nel gioco, Nomura e il suo team cercarono di raccogliere mondi che avessero aspetti decisamente diversi.[29] Cercarono anche di tener conto di mondi con personaggi Disney che sarebbero stati interessanti.[28] Grazie al sostegno del presidente Disney Bob Iger, il team ebbe poche restrizioni su quali mondi dei franchise Disney avrebbe potuto utilizzare. Tuttavia, cercarono di rimanere entro i confini di ogni personaggio stabiliti dai rispettivi film Disney.[25][30] Nel giugno 2013, Nomura ha dichiarato che il nome del gioco gli venne pensando ai Walt Disney Parks and Resorts, in particolare al Disney’s Animal Kingdom. Tuttavia, Nomura non poteva ottenere la proprietà intellettuale con un semplice “Kingdom”, così il team di sviluppo cominciò a pensare al “cuore” come una parte fondamentale della storia, così decisero di unire le due per formare “Kingdom Hearts”.[31][32]

Nelle versioni nordamericana ed europea vennero inseriti dei contenuti aggiuntivi che erano assenti nella versione giapponese iniziale:[22] nuovi boss opzionali, uno dei quali venne chiamato come il vincitore del concorso “Name-In-Game” del sito ufficiale,[22] un livello di difficoltà in più[33] e un teaser di Kingdom Hearts II visibile rispondendo a determinati criteri.[30] Nomura incluse il teaser al fine di valutare la reazione dei fan alla possibilità di un sequel; sentiva che se l’idea fosse stata impopolare, allora sarebbe stato meglio lasciare inspiegabili certi eventi nel gioco.[34] I nuovi contenuti in seguito vennero aggiunti alla riedizione giapponese intitolata Kingdom Hearts Final MixFinal Mix includeva anche altri contenuti aggiuntivi come nuovi oggetti, scene tagliate e nemici. Il nuovo contenuto inoltre accennava a trame che sarebbero state spiegate nel sequel. Alcuni contenuti omessi in Kingdom Hearts furono poi aggiunti in Kingdom Hearts II. Un mondo basato su Il re leone, ad esempio, era impossibile perché sarebbe stato necessario un programma supplementare per elaborare il movimento su quattro zampe – una necessità dal momento che Sora sarebbe diventato un leone in quel mondo.[35] A causa di vincoli di tempo, gli sviluppatori lasciarono fuori una battaglia opzionale contro Tifa Lockhart. Lei venne poi inclusa in Kingdom Hearts II come personaggio più sviluppato.[36]

Weight 0.112 kg
Dimensions 17 × 13.5 × 1.5 cm

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